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Terra Madre
Il libro racconta 1600 comunità del cibo di 150 Paesi: dai pescatori di hatahata di Kitaura, in Giappone, ai produttori di uvetta di Herat, in Afganistan; dai raccoglitori di caffè di foresta etiopi ai coltivatori di vaniglia messicani. Contadini, pastori, pescatori, casari, norcini, vignaioli che rappresentano una nuova idea di agricoltura attenta alla qualità, alla sostenibilità, alla giustizia sociale; che rivendicano soltanto terreni fertili, mari puliti, acqua a sufficienza e la libera circolazione di informazioni, saperi e prodotti. Tra le comunità, 300 sono Presìdi Slow Food, realizzati in tutto il mondo per salvare prodotti a rischio di estinzione.
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